
Udine, un pomeriggio di maggio.
Io e il Debosciato prendiamo posto nella chiesa di San Francesco: aspettiamo la prossima conferenza di Vicino Lontano, una delle occasioni culturali più stimolanti tra quelle che hanno luogo in questa regione di confine. Da bravi pseudointellettuali da due lire, non conosciamo il programma della conferenza cui stiamo per assistere.
Ad un certo punto ci passa a fianco un tizio che parla in inglese. Sembra Lenin.
- Tò, guarda quell'inglese, sembra Lenin.
- E' vero. Chi cazzo sarà?
- Sarà il direttore dell'Economist, che Berlusconi ha detto che sembra Lenin.
- Hahah!
- Hahah!
Il tipo si siede sul palco. Arriva la presentatrice.
- E' oggi con noi Bill Emmott, ex direttore dell'Economist...
Hahah.
A parte le cazzate, non è male Bill Emmott. Intendiamoci, è il solito perfido capitalista e feroce britannico, un autentico figlio di puttana. Ma è intelligente... e ha stile, il che non è cosa da poco. Insomma una conferenza interessante, quella a cui abbiamo assistito io e il Debosciato.
Ma una cazzata in particolare Bill l'ha detta, e grossa. La Russia, diceva, è soltanto un'Arabia Saudita con più abitanti: un mero fornitore di petrolio e gas senza capacità produttiva propria. In confronto alla Cina, ha detto Bill, Russia is nothing.
Dal punto di vista economico è indubbiamente vero e, da buon fanatico del mercato, il buon Bill pensa un po' come un marxista vecchia scuola: l'economia è struttura. Ahimé le cose sono un po' più complesse. Sarà anche soltanto un fornitore di gas e petrolio, ma ci sono pochi stati al mondo che possano disporre di un simile e secolare capitale simbolico imperiale.


19 commenti:
Assurdo tu hai visto uno che sembra Lenin, io oggi uno che sembra Stalin, era seduto proprio accanto a me.
Com'è piccolo il mondo..
.. rosso xè il cul del scimioto..
etc etc ect. mi censuro.
beh, intro impeccabile, haha
Pungentemente potrei ipotizzare Putin che minaccia la Cina di non rompere le scatole pena il vedersi scatenare contro "il nostro secolare capitale simbolico imperiale". Ehehehe.
Quasi quasi di provo anch'io. "Pronto, Isogas? Accettate in pagamento il mio capitale simbolico imperiale? No? Dannazione".
heheh mia cara, se vogliamo fare i materialisti, consideriamo una soltanto tra le conseguenze del mito, così, per fare un esempio:
il capitale simbolico si traduce facilmente nel numero di milioni di uomini disposti a morire in caso d'invasione. E in questo la Russia è pressoché imbattibile, visto che con un esercito allo sbando ha sconfitto la più potente armata di terra dai tempi dei Mongoli. Quella cosina che si chiamava Wehrmacht, per intenderci.
Non che alla Cina manchi, eh, ma non vuol dire neanche che la Russia è un'Arabia Saudita con più abitanti.
Più abitanti disposti a morire, in un certo senso, non vedo dove stia la contraddizione.
E dai miei ricordi universitari dare il merito della sconfitta della Krante Cemania all'esercito russo la trovo un attimo semplicistica, mi pare si tralascino alcune robette tipo ampiezza del territorio russo, periodo scelto per l'invasione, il fatto che il povero Adolf aveva altri fronti aperti imprevisti eccetera eccetera.
Ah, e comunque, s', materialista fino alla morte. sangue istrian, d'altra parte.
Naaa, la parola per accedere è troppo bella: subcul.
Ma del Capitale Simbolico Imperiale della Cina non vogliamo parlarne nemmeno per un secondo?
Perchè, con buona pace del buon Putin, lui avrà anche ai suoi piedi ciò che resta dell'aquila bicipite, ma loro sono il Celeste (ormai di rosso non è rimasto molto) Impero.
E se mi permettete, quale altro paese reggerebbe il capitalismo in salsa confuciana?
Eh! Giusto! l'Adespoto come sua usanza arriva puntuale, ci stavo pensando or ora di difendere la Cina e il suo capitale (simbolico).
vabbuò rigà, sulla Cina mi ricito :)
"Non che alla Cina manchi, eh, ma non vuol dire neanche che la Russia è un'Arabia Saudita con più abitanti."
non intendevo parlare di Cina, già ne scrissi, ma di Russia.
Ciò che intendo è semplicemente che un'analisi come quella del mitico Bill la si può tranquillamente portare nel 1906, quando la Russia era solo un enorme stato pieno di risorse (allora umano) ma totalmente arretrato e privo di ogni capacità economica moderna. E perdipiù appena sconfitto dal Giappone, l'ultimo arrivato.
Insomma, il classico paese che, paragonato alla Germania del tempo, is nothing.
Poi vai avanti di qualche decennio ed è una potenza termonucleare globale.
Il fatto è che le previsioni, in particolare quelle che si basano solo su una parte del problema spacciandola per il tutto, non c'azzeccano mai.
E perdipiù, per parafrasare Jesus del Grande Lebowsky: You don't fuck with the Roman Empire.
sulla campagna di Russia:
Mosca inverno 1941
Stalingrado inverno 1942-3
faceva freddo pure per i Russi, eh.
1944 operazione Bagration, distruzione del Gruppo d'armate centro.
Fine dei giochi.
I fattori sono tanti, ma il fatto c'è: i tedeschi sono stati battuti sul campo strategicamente e materialmente, non solo da questioni ambientali.
Comunque se volete ci diamo un po' dentro di seconda guerra mondiale, è un po che non ci scrivo un post.
Dimenticavo.
Kursk 1943, prima offensiva nazista bloccata in partenza sul fronte dell'est.
Vabbè, non volevo toglier niente alla Russia, figuriamoci,nella sua versione precedente ha dato i natali a Chagall. Quello che intendo dire è che dare il merito di aver sconfitto i Deutsch perchè i soldati russi "so' gajardi" mi pare una teoria azzardata. Più o meno quanto sostenere che sia stato solo l'inverno. Presumo sia stata una concomitanza di più fattori,come la pioggia di Waterloo.
Detto ciò, resto sempre d'accordo con l'emulo di Lenin: tra le due, molto molto più da tenere d'occhio è la Cina. Anche per il suo capitale simbolico, sì. E nel suo caso penso che parlare di capitale simbolico valga molto di più: mi spaventa sempre la mentalità orientale.
La Cina (e anche il Giappone che conosco molto meglio) è una potenza perchè VOGLIONO diventare una potenza. Non tanto per fattori ambientali.
sulla campagna di russia, veramente, si può rilevare che hitler ha costretto la wehrmacht a errori tattici e strategici decisivi, incluso il beccarsi l'inverno e tutta una serie di altri momenti. resta il fatto che l'esercito nazista non è stato sconfitto dalla resistenza passiva dei russi complice il freddo. è stato fermato nel dicembre '41 dal freddo e dall'armata rossa alle porte di mosca. nel '42 a leningrado e stalingrado è stato letteralmente il popolo russo (non è propaganda) a bloccare i tedeschi. dall'inizio '43 in poi, con l'accerchiamento della sesta armata di von paulus, l'armata rossa ha adottato la guerra di movimento e praticamente disintegrato la wehrmacht pezzo dopo pezzo.
i fattori ambientali sono sempre parte di uno scenario bellico, poi sono gli uomini a combattere. altrimenti i nazi avrebbero vinto nell'estate '42.
a proposito di spirito russo e mito: nella biografia di stalin di robert conquest si racconta di quando nell'estate '41 il feroce georgiano, dopo esser uscito dalla dacia in cui si era rinchiuso aspettando la morte, riapparve al popolo russo con un discorso diffuso in tutta l'unione tramite altoparlanti. pare che qualche vecchia russa abbia afferrato il crocifisso dicendo "oh gesù, stalin!"
heheh a parte gli aneddoti divertenti, la russia è l'ultima erede della tradizione imperiale europea (in parte anche di quella asiatica), sono certo si farà rispettare. tanto di cappello al celeste impero, comunque.
non ho dettagli storico-tecnici ma mi aggiungo lo stesso alla fazione pro-russia
http://www.youtube.com/watch?v=BuWp3Etj9JA
e poi più passa il tempo e meno valgono i fatti realmente accaduti, e più vale ciò che vogliamo ricordare.
(questa era una frase buttata li, non serve contraddirmi :)
mz
No, no, niente da contraddire, è un'ottima frase.
Proprio per questo non credo abbia tanto senso inneggiare alla campagna di Russia quando è la Cina al momento che ci sta facendo a pezzi. E lo sta facendo perchè ha deciso di farlo, non perchè sono tanti, o hanno immense riserve, o che diavolo ne so.
Quindi rinnovo il mio appoggio alla fazione pro-Cina ehehehhe.
Poi vabbè contro quei simpaticoni degli SS c'erano anche gli Stati Uniti ma chi se ne frega, so' arrivati alla fine, troppo facile così.
Ehehe. Eh.
hehehe!
vedrai che si fanno valere.
i cinesi sono grossi, amorali malvagi e imperialisti.
i russi sono più straccioni, imperialisti alla buona ma tanto tanto tanto cattivi.
chi vivrà vedrà. anche perché non pare all'orizzonte uno scontro tra i due, vanno d'amore e d'accordo. in questo i cinesi son più furbi degli europei, han capito che con i russi si collabora.
tra europa e russia fra parentesi ci si integrerebbe anche economicamente, europa si struttura no risorse, russia no struttura tante risorse. europa no cattiveria, russia cattiveria. farebbero il culo a chicchessia.
il conservatore che si nasconde nel mio profondo direbbe che il confine naturale occidentale di mosca è lisbona.
Sempre stato filoamericano, io.
D'altra parte, checcazzo: so' liberale, io...
si sa, mastro, si sa. ognuno ha le sue. heeheh
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