domenica 14 giugno 2009

Ahi-ahi-ahi-madinejad.



Maledizione. So benissimo che i candidati riformatori alle elezioni iraniane sono di norma altrettanto corrotti di quelli conservatori, ciò non ostante avrei accolto con gioia una vittoria di Moussavi. Ma c'era da aspettarselo: i media occidentali sono sempre eccessivamente ottimisti quando si tratta di elezioni in Iran. E poi una seconda sorpresa dopo la sconfitta di Hezbollah in Libano sarebbe stata troppo. Ahimé sembra che ancora per qualche anno Khamenei voglia propinarci un governo nazionalista, antisemita e fanatico.

Quello che più mi angoscia, in queste ore, è vedere i giovani iraniani schiacciati, gli ultimi sospiri della Rivoluzione cadere nuovamente sotto i colpi del Grande Inquisitore.

Mala tempora currunt.

1 commenti:

yodosky ha detto...

Lasciatemelo dire: che due coglioni dei fondamentalisti che si vestono con i residui della Standa.